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June 20 L'errore che non muore mai."Pensare prima di parlare è la parola d'ordine del critico. Parlare prima di pensare è la parola d'ordine del creatore". Non so voi, ma io personalmente in determinate citazioni non riesco a trovare nulla che possa realmente condividere. Confermo sempre di più l'incompatibilità con il pensiero di qualsivoglia autore inglese. Per quanto si possa essere giovani - e dunque immaturi -, orgogliosi, ingenui o addirittura sciocchi, risulta pressocchè palese quanto l'opinabile realtà di cui sopra sia effettivamente un'illusione, attribuibile a chi cerca giustificazioni nella propria inettitudine a controllarsi, a riflettere prima di pronunciarsi, a porre dei limiti alla propria impulsività. E lo fa perchè è orgoglioso, tremendamento orgoglioso. Perchè scrivo tutto ciò? Non di certo per criticare Morgan Forster, bensì per criticare me stessa. Troppo, fin troppo spesso mi lascio sopraffare dall'impulsività che, ahimè, attualmente è la peculiarità caratteriale che più prende il sopravvento su di me. Parlo, sparo a zero...e poi mi pento. A differenza di Forster però conservo quella poca dignità rimastami ammettendelo, e castigandomi moralmente. Parlare prima di pensare non è da sciocchi, è da suicida. Che questo mi serva da lezione, per l'ennesima volta. E che serva anche a voi. April 21 Ed è il mio cuore il paese più straziato.Di queste case "San Martino del Carso", G. Ungaretti Ad ormai due settimane dalla tragedia che ha colpito la mia regione, e in particolar modo il mio Capoluogo nonchè seconda città, il dolore si fa sempre più immane, razionalizzato ed elaborato al fine di rendere ancora più nitida l'entità della sciagura che ci ha toccati in una solidale unione di forza e sofferenza. Mai come in quest'ultimi giorni ho compreso quanto un mare magnum di parole e pensieri fossero effettivamente vani per esplicitare ciò che si prova, quel che ci travolge e talvolta ci sconfigge. Nelle ermetiche strofe di Ungaretti ho trovato la più totale descrizione di quanto vissuto, di ciò che ci è rimasto. Ed ora preferisco il silenzio ad ulteriori parole. L'AQUILA NEL CUORE! ..e per quanto ora sia lesa nell'animo, ahimè quasi scomparsa, a me piace ricordarla così..
Una scena emozionante della celebre processione del Venerdì santo di Chieti. Presso il Parco Archeologico della Civitella, il coro, rivolto verso l'imponente Gran Sasso, dedica il Miserere di Selecchi al nostro Capoluogo, L'Aquila. L'AQUILA, UNICO CAPOLUOGO DI QUESTA REGIONE! Imponente come il Gran Sasso, TORNA A VOLARE! December 23 Della sofferenza faccio la mia forza"Ci sono sofferenze che scavano nella persona come buchi di un flauto, e la voce dello spirito ne esce melodiosa" Tempo fa molto probabilmente non sarei riuscita a comprendere fino in fondo il significato di questa frase. Credo fermamente che determinati pensieri si acquisiscano davvero solo se le circostanze di vita ti pongono dinanzi a ostacoli tempranti. Ed è per questa ragione che ora ne avverto l'essenza più vera. In parte è merito della piega che sta prendendo ad oggi la mia vita: a parer mio assolutamente efferata nei confronti della sottoscritta. Ci sono sofferenze che, per l'appunto, mi scavano dentro come buchi di flauto. Ma non sarei riuscita ad avvertire alcuna voce melodiosa se non avessi appreso la volontà e la forza di rimanere in piedi anche se gli eventi, e le persone, non ti risparmiano spintoni e sgambetti. Ho scoperto il piacere di portare avanti un'idea, anzi la propria persona a discapito di tutto e tutti, a volte anche di noi stessi. Ho scoperto che la vita degli altri non vale la propria, nè la loro felicità. Ho scoperto che spesso i peggior giudici di noi siamo noi stessi, e che ogni qual volta finiamo al patibolo è perchè abbiamo deciso autonomamente di andarci, senza appello. Ho scoperto e sentito che la volontà di credere in una rivalsa e la forza donata dalla sofferenza stessa è la voce del mio spirito, e non esiste canto più melodioso di essa. Il dolore genera sofferenza. La sofferenza dona forza. La forza ci conduce alla rinascita.
Copyright LINK December 05 La rivoluzione? Ve la facciamo noi!Differentemente dagli argomenti che ultimamente sto affrontando in questo blog, oggi voglio porre alla luce quella che è la nuova problematica dei Windows Live Spaces. Come avrete di certo notato, negli scorsi tre giorni sono cambiate moltissime cose, anzi oserei dire stravolte. Stravolte perchè? Ogni comodità che rendevano, a differenza di altri portali blog, il Windows Live Spaces maggiormente utilizzabile è stata totalmente annullata. Brevemente vi espongo quelli che a parer mio sono le pecche maggiori della sventurata innovazione: visualizzare gli aggiornamenti dei propri amici blogger non è più così semplice, giacchè (se si ha la smisurata fortuna di rintracciare la pagina nei quali vengono effettivamente pubblicati) si accavallano a loro volta con gli aggiornamenti di se stessi (funzionalità totalmente inutile) ed altri vari ed eventuali totalmente effimeri. Tra tali aggiornamenti, inoltre, vi è la notifica di ogni sacrosanto commento pubblicato da ogni sacrosanto amico blogger il quale commenta altrettanti sacrosanti amici-di amici-di amici blogger. Assurdo all'inverosimile! In primis perchè, non so voi, ma io personalmente non ambisco a leggere cosa viene scritto in altri lidi. Inoltre, a mia volta da profondamente fastidio che gli altri possano farlo. Ma non finisce qui. Dell'estrema complessità con la quale si giunge (forse!) nelle pagine desiderate vogliamo parlarne? In pratica occorrono dieci minuti per cercare-visitare-commentare un solo space. Di conseguenza ragazzi, d'ora in avanti prima di decidere di navigare un po nella blogosfera Windows Live Spaces, ricordatevi di tenervi liberi per tutta la giornata (orario pasti compreso). Comunque sia, io personalmente mi auguro che determinati fastidiosi disguiti possano essere totalmente debellati. Come? E' stato creato da poco (da ..Dani..) un gruppo (reperibile sul famoso network del momento Facebook) di protesta-adesione circa la completa inutilità e complessità delle nuove funzionalità Windows Live Spaces. Vi consiglio di aderirvi e di divulgare l'invito a chiunque possiate. E' importante ai fini della qualità di funzionamento di un tramite che sempre più spesso noi tutti usiamo per comunicare o da taccuino personale e di sfogo. E RIVOLUZIONE SIA! Questo il link di riferimento del gruppo precedentemente citato. Iscrivetevi in tanti! AGGIORNAMENTO 15.47: è stato appena creato, dallo stesso autore, un ulteriore gruppo il quale andrà a compensare quello Facebook (ma che è sulla piattaforma Windows Live Spaces). Iscrivetevi anche a questo. Supportiamoci!
November 28 La vera essenza della vita? Questa..Per la serie: questa mattina avrei tantissime cose da fare, ma non è ho alcuna voglia. Ragion per cui vi propongo il risultato di un test fatto sostanzialmente per ingannare il tempo, ma che mi ha fornito un profilo che sento molto mio e che mi rende particolarmente felice: per me conta molto. Quanto sei rimasto bambino? Sei rimasto bambino per il 78% Bambino in positivo. Le tue risposte al test mostrano che una parte di te è rimasta inalterata rispetto alla tua infanzia: questo ti permette di cogliere alcune sfumature della realtà e della vita che a molti sono precluse, di percepire eventi e occasioni in modo spontaneo e privo di condizionamenti "adulti", di esprimere i tuoi sentimenti e le tue emozioni con sincerità, ma non per questo senza il dovuto pudore. Ti trovi particolarmente a tuo agio con i bambini e loro ti apprezzano molto, perché la tua capacità di tornare bambino insieme a loro fa sì che tu ti ponga al loro pari, senza perdere comunque di vista le responsabilità educative e affettive che hai nei loro confronti. Allo stesso modo rispetti le convenzioni date dall'appartenenza al mondo degli adulti nelle altre sfere esistenziali. Non smettere mai di coltivare questi aspetti di te. Come i più attenti di voi (perchè, ve l'assicuro, quasi nessuno ci è riuscito -_-") avranno di certo intuito, il tema principale del mio blog è basato sostanzialmente su questo: l'importanza vitale nella capacità di preservare un animo sostanzialemente fanciullesco. Dice Pascoli (come ho riportato nella mia home-page): "è dentro noi un fanciullino [..] Piange e ride senza un perchè di cose, che sfuggono ai nostri sensi ed alla nostra ragione [..] Guarda tutte le cose con stupore e con meraviglia, non coglie i rapporti logici di causa-effetto, ma intuisce". E ne sono certa: è dentro ognuno di noi un fanciullino, ma davvero in pochissimi, oserei dire alcuni eletti, riescono a sentirlo e a pensare-agire-sentire secondo il doceo della sua voce. Crescere significa complicare e complicarsi inutilmente, e per quel che mi riguarda anche un po morire. I sentimenti più semplici vengono enfatizzati nella loro complessità, ed il bambino se potesse ci irriderebbe. Dice bene Dostoevskij quindi sostenendo che quando un uomo ha grossi problemi dovrebbe rivolgersi ad un bambino, giacchè quest'ultimo è l'unico a possedere il sogno e la libertà. Ma tralasciando questi concetti, che possono essere condivisibili o meno, non m'interessa, vorrei proporvi un testo che a mio parere riassume un po la sostenza di ciò che ho appena scritto. L'amore espresso tramite le parole e le note di una famosa soundtrack di uno dei cartoni animati più belli prodotti dalla Walt Disney, Aladin. Qui potete trovare il testo della canzone a cui vi allego qui di seguito il video di riferimento. November 25 Neppure la morte svilirà il tuo ricordo"La libertà si è trasformata in permissivismo e se lo scrivi è pronta una manica di intellettuali a saltarti addosso" Morirò in piedi - Riccardo Nencini
Copyright Emiana November 19 Habere non haberi"Bisogna fare della propria vita come si fa un'opera d'arte. Bisogna che la vita d'un uomo d'intelletto sia opera di lui. La superiorità vera è tutta qui" Nell'apparente eccessiva presunzione di tale affermazione, credo fermamente ci sia un'assoluta verità che solo un menzognere potrebbe reputare enfatizzata. Bisogna fare della propria vita un'opera d'arte e strapparla all'anonimato o peggio ancora alle trame di un qualsiasi altro, alle decisioni e ai voleri di terzi. La superiorità è tutta qui: offrirsi al soggettivismo più assoluto e uniformarsi solo e soltanto a noi stessi; ripudiare forme e concetti altrui e rendersi unici pedagoghi delle proprie scelte. Habere non haberi (possedere, non essere posseduto).
Papaveri - Claude Monet November 11 E il teppista in divisa chi lo diffida? GABRIELE VIVE!Esulando dall'attuale vena aulica che mi caratterizza nelle riflessioni e nei testi che generalmente vi propongo, oggi intendo ricordare una vita spezzata e condannare uno stato il quale tradisce ignobilmente i concetti di giustizia e uguaglianza dietro cui ama ipocritamente celarsi. Esattamente un anno fa moriva all'autogrill di Baia al Pino (Arezzo) Gabriele Sandri, giovane tifoso laziale il quale ha avuto la sola colpa di incappare nella folle corsa di un proiettile esploso dalla pistola dell'agente Luigi Spaccarotella, accusato di omicidio volontario ma mai condannato, nè tantomeno sospeso (è stato trasferito d'ufficio). Oggi, a distanza di un anno dalla morte del giovane Gabriele, si rompe il silenzio dell'impunito agente il quale porge amabilmente le sue scuse alla sua famiglia. Ma non basta, non ci basta. Non ci è più sufficiente vivere ai margini di una giustizia che in Italia non è uguale per tutti. Una delle colpevoli prerogative del nostro paese è la condanna di vecchi stereotipi, ormai enfatizzati in peggio, come l'ultras o più semplicemente il tifoso. La cassa di risonanza ormai acquisita lo rende alla pari del peggiore criminale in circolazione, indegno, a quanto pare, di godere dell'equità giudiziara che dovrebbe tutelare ogni cittadino italiano. Con serietà e coerenza, preconcetti che ho la presunzione di attribuirmi, sostengo invece che in altre schiere, e più precisamente in quelle della divisa, vi sono criminali ben peggiori, estremamente meschini, millantatori, doppiogiochisti, istigatori, assassini. Io stessa, più volte, ho avuto occasione di assistere a vere e proprie istigazioni alla violenza dalle stesse forse del (dis)ordine le quali dovrebbero invece garantire la quiete pubblica. Vero e proprio abuso di potere dunque, pura violenza contro il cittadino. Quando l'ultras sbaglia paga; quando il cittadino sbaglia paga. E quando sbaglia un pubblico ufficiale? Paghiamo noi. Non conosco l'opinione sul caso Sandri delle più svariate categorie di persone (e quindi non solo tifosi/ultras). Ciò di cui sono certa è che l'11-11-07 un agente ha sparato senza alcuna ragione ad un ragazzo, uccidendolo. Ora il pubblico ufficiale è libero e perfettamente integrato nel proprio ruolo lavorativo. Se le parti fossero state invertite però, siatene certi, oggi il ragazzo sarebbe in galera, pluri-condannato dall'opinione pubblica alla classe politica. E per Gabriele? Tutto tace. Gli unici ad aver protestato ed aver onorato il suo ricordo oggi sono i teppisti di curva tanto deplorati, ma gli unici che io personalmente mi sento di ammirare. E il teppista in divisa chi lo diffida? GIUSTIZIA PER GABRIELE! Immagine prelevata dal web Gabbo, sostienici da lassù. La tua lotta è la nostra lotta. Coro della curva Volpi in onore di Gabriele. << Guarda il video >> November 03 Eros est AresSecondo una teoria di Platone, generata dalla contemplazione del Simposio (Socrate), Eros, il Dio dell'amore, nacque in realtà dall'unione tra Pòros e Pènia, rispettivamente il Dio della ricchezza e la Dea della povertà che genera bisogno. Tale mito esplicita come Eros, la forza lampante che detta la via al mondo, contenga in se una natura pressocchè contraddittoria, inquieta e venga conteso dall'amore puramente istintivo e passionale e quello mentale, coscienzioso, per l'appunto platonico. Le teorie sulla genealogia del Dio fanciullo sono molteplici, ma per la maggior parte vedono un unico padre, Ares: il Dio della guerra. Ed è forse un caso che la filosofia si renda celebratrice di una verità ormai ampiamente contemplata? Tale sapienza non fa altro che rendermi una ricercata consapevolezza: l'amore, faro seduttore dell'essere umano, è un composto di fattori contraddittori, nonchè figlio della stessa guerra. In esso contiene un'arma a doppio taglio: nulla è ciò che sembra e dietro la sua ombra si celano conseguenze funeste. L'uomo prolofica la guerra, la guerra prolifica l'amore, l'amore uccide. October 25 Il poeta veggente: discernendo nell'ignoto"Sono l'Impero alla fine della decadenza, Da Languore, Paul Verlaine. Pubblicato nel 1883 su Le chat noire I poeti maledetti de Le decadent ancora oggi riecheggiano con il loro imponente spirito, lambito di sognata beatitudine nell'ignoto. Scostati dall'iniziale archetipo del Vate, il poeta decadente diviene veggente, il solo in grado di discernere e presagire mondi arcani ed occulte passioni. Il poeta è un artista solitario, estremamente complesso nella sua unicità. E' il solo capace di sviscerare nell'oblio umano e nel mistero dell'ignoto. Egli penetra le sensazioni più latenti, rendendosi faro nella notte che ci costeggia dentro. La poesia è l'alabarda più dominante per centrare e portare alla luce il nostro intimo, e ciò non può far altro che condurci al soggettivismo più eletto.
©Credits by *HJF374 October 23 A buon intenditore...Come ogni blog che si rispetti, anche questo esige il rispetto di determinate regole. Non intendo instaurare un vero e proprio regime, lungi da me. Però è necessario, anzi fondamentale proferire e ribadire alcuni concetti evidentemente espressi in maniera ben poco esauriente in passato. Insomma, pochi ma essenziali precetti i quali saranno utili a voi frequentatori di questo spazio e a me, detentrice dello stesso. Tra le priorità pongo sin da subito una regola già esposta precedentemente, ma che evidentemente non è stata ben compresa: non accetto in alcun modo richieste d'amicizia windows live spaces (nè tantomeno richieste d'aggiunzione ai propri contatti) da personaggi i quali non hanno avuto neppure la decenza di esporsi e presentarsi. Non accetto chiunque tra i miei contatti, prediligo la selezione assoluta fra essi. Perchè faccio e dico tutto ciò? Semplicemente perchè ritengo che questo spazio sia un ottimo punto di esposizione e dibattito, in modalità pubblica e libera certo, ma pur sempre esclusivo a chi vi partecipa realmente, anche solo leggendolo. Su ciò non transigo. Non più. Altra regola fondamentale, lo status windows live spaces. Mi spiego meglio. Sempre più spesso, ed anche recentemente, ricevo commenti di personaggi i quali richiedono la mia visita sul proprio spazio. Sono sempre disponibile a ricambiare le visite e lo faccio anche con piacere. Perccato che molti di essi abbiano il proprio stato windows live space impostato su privato. Pertanto, semmai voleste ricevere una mia visita, o risposta di qualsiasi tipo ai vostri quesiti, vi prego di rendere il vostro space pubblico. Ultima, ma essenziale regola alla quale tengo molto e sulla quale non transigo assolutamente, il rispetto del copyright. Questo spazio è, infatti, coperto e protetto da copyright, ovvero un efficace servizio web il quale riconosce al detentore del sito affidatogli tutti i diritti del materiale contente dallo stesso. Pertanto, pretendo che qualsiasi cosa vi sia nel mio spazio venga, se pubblicato altrove, creditato del suo stesso autore (dunque la sottoscritta). Se non avete intenzione di farlo, lasciate ogni cosa dov'è e nessuno si farà male. A buon intenditore.... Premesso e ribadito ciò, e sperando sia stata più esplicita questa volta, vi auguro un buon proseguimento di serata. October 14 L'Interpol annuncia: è caccia al pedofiloOggi parlerò di feccia. A quanto pare non v'è mai limite al peggio, e notizie come quella che sto per proporvi ne è la conferma. Spulciando il blog di un'amica (il quale, tra l'altro, vi consiglio di visitare: è indubbiamente uno dei migliori che conosca e che leggo con interesse e passione) ho trovato, tra le tante, una notizia che mi ha lasciata alquanto perplessa e allibita, nonostante al giorno d'oggi dovrebbe essere pressocchè naturale appurarne la conferma. L'Interpol ha diffuso sul proprio sito internet l'identificazione di un uomo il quale figura su centinaia di siti pedopornografici mentre abusa sessualmente di bambini dall'età compresa tra i sei e i dieci anni. L'Interpol ha diffuso sei foto del soggetto in questione (del quale non è ancora stata determinata un'identità): razza caucasica, carnagione chiara, età compresa tra i 40 e i 50 anni, capelli biondo-grigio molto sottili, stempiato, occhiali da vista tondi. Le istantanee sono state trovate nel 2006 nell'appartamento di un uomo durante il suo arresto, dalla polizia norvegese. Secondo Kristin Kvigne, direttore aggiunto dell'ufficio Interpol contro il traffico degli esseri umani, è probabile che siano state scattate tra l'Aprile del 2000 e il Maggio del 2001. 24 ore dopo aver lanciato l'appello, l'Interpol ha ricevuto oltre 200 segnalazioni ed il sito ha totalizzato un tasso si visite di trenta volte superiore a quello quotidiano. La risposta dunque è stata molto positiva, segno evidente che la popolazione civile può contribuire molto alle indagini degli agenti di stato e alla cattura di determinati individui. Nell'Ottobre del 2007, infatti, si arrivò alla cattura di un pedofilo dopo appena dieci giorni grazie alle numerose segnalazioni pervenute al sito. Pertanto, l'Interopol invita tutti coloro che abbiano informazioni su quest'uomo a contattare l'Ufficio Centrale Nazionale dell'Interpol, anche tramite internet (http://interpol.int). La merda "d'uomo" ancora senza nome E che la feccia umana venga finalmente sterminata. E' tempo di premi..Quando decisi di aprire e allestire questo spazio, non credevo di certo che potesse essere così tanto apprezzato (nulla di esorbitante, ma per me vale tantissimo). Come ho già detto in passato, la pratica del ricevere/donare dei premi web per me risulta essere un simpatico gioco, ma che nello stesso tempo determina il reale apprezzamento che un blogger ha per il proprio space. Di conseguenza, è con estremo piacere che pubblico qui di seguito i diversi riconoscimenti ricevuti negli scorsi giorni. Premio Il cuore d'oro
Ho ricevuto questo premio da Gianluca, che ringrazio molto. Questo premio riconosce al blogger al quale è stato assegnato la qualità di possedere uno space eccellente, nonchè di avere una spiccata socialità. Inoltre, riconosce a tale space una rilevante creatività, concentrata essenzialmente nel campo dell'arte e della grafica. Il regolamento richiederebbe, assieme al linkaggio del mittente dello stesso, la premiazione di altri 25 blog. Onestamente non me la sento di stilare una lista così corposa. Di conseguenza, assegno tale premio al primo che commenterà questo post. Mi affido al fato! ;) E mi affido al fato anche per quanto riguarda l'assegnazione degli altri riconiscimenti che seguono e che sono... Premio Amicizia
Donatomi dallo stesso Gianluca di cui sopra. Premio Amistad
Donatomi dalla gentilissima Luxfero. Grazie, tesoro! Premio Dardos
Donatomi da Alice, che ringrazio infinitamente. Tale premio riconosce al blog della persona alla quale è stato assegnato i valori che dimostra ogni giorno scrivendo nel proprio spazio web, il suo impegno a trasmettere valori culturali, etici, letterari e personali. In breve, premia chi mostra la propria creatività in ogni cosa faccia. Che dire? Grazie a tutti voi. Il vostro apprezzamento è una carica in più nell'allestimento di questo spazio, creato sostanzialmente per me, ma anche un po per voi e per tutti coloro che apprezzano ciò che penso e scrivo. Buon inizio di giornata ad ognuno di voi. October 12 Pura poesia..E' poesia pura quella che riscontro nelle parole, nella musica del solo uomo che con i suoi testi e la sua voce riesce ancora a farmi sognare, Max Pezzali. Ultima perla del suo repertorio è Ritornerò, canzone la quale mi ha rapita sin dalla prima nota. Max con le sue parole ha da sempre rappresentato quella che è stata un po la mia vita, dacchè ne ricordi gli inizi ad oggi. Le sue melodie, le sue note, i suoi gesti sono sfumature di emozioni indescrivibili, sofismi dei ricordi più belli e quelli più strazianti. Ed è proprio ricordando che intendo pubblicare il testo e le note di questa canzone giacchè, a modo interpretativo totalmente mio, rappresenta ciò che ho provato e vissuto in una determinata circostanza. Chi vuol capire intenda.
Ritornerò - Max Pezzali “Ti ho cercata in mezzo ai volti che vedevo intorno a me più credevo di trovarti più eri inafferrabile ogni tanto m’illudevo fossi veramente tu e sentivo la tua voce anche se già non c’eri più “Ritornerò, ritornerò” Poi una sera d’estate ho aperto gli occhi ed eri lì “Ritornerò, ritornerò” Ed il tempo se ne andò con te che quando si perde è perso ormai Sono stato come un cane, mi sono buttato via “Ritornerò, ritornerò” Le stagioni poi passarono Ma poi mi sono svegliato e intorno c’era casa mia “Ritornerò, ritornerò
GRAZIE, MAX. Di cuore! October 09 Sono confusa: ma allora i veri razzisti chi sono?Premessa: la tolleranza è un termine sociologico, culturale e religioso relativo alla capacità di convivere pacificamente con chiunque la pensi in maniera totalmente differente dalla propria. La tolleranza si basa sull'accettazione e sul rispetto, requisiti fondamentali dove l'incontro tra due individui (o masse) di opinioni differenti è inevitabile. La tolleranza implica che nulla debba essere condotto a variare o essere rimosso per opinioni contrastanti. Lo prepongo, non sto qui a fare del falso moralismo, giacchè io stessa ritengo d'essere la prima delle intolleranti (ma non prima d'esser portata all'estremo della sopportazione). Ciò che, però, prediligo più d'ogni cosa è la schiettezza, la sincerità, l'onesta di ammettere dati di fatto ormai inconfutabili. Passo al dunque. Amo il mio paese, ma odio i suoi abitanti. Odio gran parte di essi perchè macchiati di un falso perbenismo senza limiti e frontiere, stomachevole, della peggior specie. Lo odio perchè incapace di essere obiettivo, giacchè uniforme alla corrente di pensiero alla quale pensa e sostiene d'appartenere, ponendo in secondo piano ogni tipo di neutralità. Lo odio e disprezzo perchè, strumentalizzato dalla smania di improprio paladino di legalitè, libertè, fraternitè, tende a negare diritti spettanti al proprio popolo, denigrandolo malamente e riconoscendo ipocritamente privilegi (inesistenti) a fazioni/popolazioni/masse-per-qualsiasi-motivo-differenti-dalla-propria. Ma poichè non amo parlare genericamente, mi limito ad analizzare il solo atteggiamento dei miei corregionali, gli abruzzesi, dinanzi ai vergognosi eventi accaduti negli ultimi anni, fino a dieci giorni fa. Popolo forte e gentile non solo per mitologia, ha sempre agito con estrema (azzarderei dire fin troppa) tolleranza e cordialità verso chi, da ospite in terra nostra, ci ha solo riservato vergognose ed ingrate angherie. Come voi tutti di certo avrete sentito in passato, protagonista di tali episodi è stato il massimo esponente dei musulmani d'Italia Adel Smith, reo d'aver preteso di sgombrare la scuola elementare di Ofena (Aq) dei crocifissi e di aver gettato lo stesso da una finestra dell'ospedale di Popoli (Pe). Gesti imperdonabili, ingiustificabili. Ingiustificabile è stato tale patetico personaggio, ed ingiustificabile è stato lo stesso stato italiano, il quale ha vergognosamente taciuto. Ed ha taciuto anche dieci giorni fa, il 30 Settembre 2008, quando nell'ospedale di L'Aquila il gentiluomo di cui sopra ha preteso non solo la rimozione del crocifisso dalla stanza nella quale è stato ricoverato, ma anche quella di alcune statue sacre dai corridoi ad essa adiacenti. Provo vergogna per chi ha vigliaccamente assecondato tali richieste e rimango nauseata dinanzi al totale silenzio dei mass-media. Ma ancor di più, disprezzo chi, nonostante tutto, continua a calpestare le ragioni di chi giustamente intende professare liberamente la propria religione, vivere la propria cultura in casa propria, battendosi in nome di folli cause promosse da terzi i quali altro non fanno che rendersi baluardi di un'intolleranza prevaricante ed imperdonabile (gli stessi che, lo ricordo, vorrebbero cancellare dai libri di testo italiani l'intera letteratura dantesca, abolire lo studio delle opere di Giotto, Raffaello, Michelangelo, dichiarare Manzoni fuorilegge e chissà cos'altro, poichè squallidi oggetti/personaggi/temi riconducibili alla religione cristiana). Scusate, ma a questo punto non mi è ben chiaro il concetto: gli intolleranti, i veri razzisti siamo ancora noi?
Credits by Ilcapoluogo.it October 06 Per voi.....e ce l'hanno fatta! Nonostante l'infausto esito della gara, nulla ci ha vietato, ancora una volta, di fare di una semplice "gita fuori porta" una giornata spettacolare. E' incredibile come ogni cosa possa diventare fantastica e indimenticabile se passata insieme, nella sua più totale naturalità. E' proprio vero, le cose più semplici e apparentemente irrilevanti sono quelle che più contribuiscono a rendere la propria giornata unica e speciale. Ringrazio tutti, dalla mia insostituibile Copa a Stefano, dal Twin, Federica che purtroppo non ha potuto presenziare, all'intera curva Volpi: unica ed insostituibile. Grazie a tutti per esserci, ora e sempre. Concludere questo breve ma rilevante intervento, però, non sarebbe possibile senza aver prima citato quella che è stata, in sostanza, la colonna sonora dell'intera giornata. E' vero, Copa? xD
Daitarn III October 03 Pro-Ana. Quando l'ottusità supera la folliaOggi come non mai condanno la blasfema cultura dell'apparire, la superficialità della collettività attuale, l'ignoranza sacrilega di una generazione che disprezzo e alla quale non concedo attenuanti. Le parole che seguiranno, lo premetto, sono particolarmente dure, prive di qualunque tipo di compassione poichè, lo dico, ribadisco e sottolineo, la pietà e la sofferenza sono requisiti spendibili per ben altre cause. Preamboli a parte, passo al dettaglio. Due giorni fa, dal blog di Marina, ho appreso sconcertanti dettagli circa le opinioni (se così vogliamo definirle) di alcune adolescenti e non sulle piaghe prevaricanti la stabilità giovanile d'oggi: l'anoressia e la bulimia. Esse, contrariamente alla reale sostanza che le rappresenta, vengono viste e descritte come amiche fidate, anzi come vera e propria ancora di salvezza. Le chiamano Ana e Mia, quasi fossero dirette confidenti, compagne essenziali. Confusione, turbamento, rabbia. Leggendo determinati deliri, provo un'insana collera verso coloro che null'altro fanno che rendere la propria esistenza un vile tiro al bersaglio, e loro stesse sono il traguardo. Osservano la freccia con folle ammirazione; la contemplano, la venerano, la supplicano di calibrare bene la mira, e tirare. La loro filosofia di vita viene proclamata sotto l'asserzione Pro-Ana, la quale unisce, per così dire, innumerevoli ragazzi/e i quali reputano forza morale il sostegno offerto dagli altri bloggers, vero e proprio impeto per riuscire a proseguire il tanto concitato digiuno. Lo sdegno è indescrivibile, la repulsione inquantificabile. Determinate dichiarazioni, mi spiace, non riesco a perdonarle, non voglio affatto capirle. Non intendo concepire chi volontariamente e consapevolmente lede alla propria persona con fierezza, proclamando spudorate e folli ragioni, rivendicando un dolore che non gli appartiene. Sono disgustata e mi vergogno per loro, perendo dentro quasi l'insulsa miserabile fossi io. Per onor di cronaca, rendo noti qui di seguito i tre blog pubblicati da Marina, la quale ringrazio per l'ottimo lavoro svolto. Postilla: per chi non avesse colto la distinzione, la mia critica è espressa verso coloro che usufruiscono di tale filosofia per puro condizionamento di massa tramite i blog. E' risaputo quanto attualmente i (falsi) miti nascano proprio tra le pagine web, leggendo ragioni, concetti e temi pressocchè mitizzati. In questo caso, tali persone mitizzano due malattia psichiche con conseguenze mortali. Dunque, ribadisco e sottolineo, condanno tali atti e spero che, come in Spagna, determinate fonti d'istigazione verranno segnalate e fatte chiudere. Spero sia stata più chiara ed esplicativa adesso. October 01 Save me, music!Le emozioni sono la sua mira, e uno strumento musicale il suo garzone. La musica, impercettibile nell'aria ma recidiva nel sangue, è pura magia: una corsa di celeri note, l'inseguimento spasmodico di emozioni e sensazioni uniche. Essa è la mia musa, ed io il suo subordinato. La sento, la vivo e Lei vive me. E' l'astrazione più vera di ciò che sento, l'esplicitazione assoluta della mia natura. E' nella musica la mia incolumità. ©Credits by Karni123 September 29 Nonostante tutto, grazie mille!"Quando il mondo mi sembra migliore anche solo per un attimo, quando so che ce la posso fare sento che, sento che per ogni giorno, ogni istante, ogni attimo che sto vivendo Grazie Mille..." Grazie mille - Max Pezzali |
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Ridateci il sogno, il riposo nell'ombra dell'ignoto |
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